MIUR
27aprile
Generale
Come entrare nei RIS Carabinieri

Prima di capire come entrare nei RIS Carabinieri, vediamo insieme quali sono i compiti svolti dal personale che fa parte di questo reparto speciale dell’Arma dei Carabinieri che, come abbiamo detto sopra, è il Reparto Investigazioni Scientifiche dedicato alle indagini preliminari di ordine tecnico e scientifico.

Innanzitutto, vogliamo sottolineare come negli ultimi anni, grazie alla messa in onda di alcuni programmi di successo relativi all’investigazione scientifica, le richieste di accesso a questo reparto dell’Arma dei Carabinieri si siano incrementate. Un numero sempre maggiore di giovani di entrambi i sessi, infatti, sembra essere interessato ad arruolarsi nei Carabinieri e, successivamente, fare domanda per entrare nei RIS Carabinieri.

Attualmente sul territorio nazionale italiano ci sono quattro sedi del RIS:

  • Caserma Salvo D’Acquisto a Roma
  • Palazzo Ducale a Parma
  • Caserma Alfio Ragazzi a Messina
  • Comando Stazione Cagliari San Bartolomeo a Cagliari

La competenza dei quattro Reparti dei RIS Carabinieri è determinata per territorio e per materia:

  • il Reparto di Roma è competente ad eseguire le indagini tecniche di prassi nell’ambito dell’Italia Centrale e di quelle di maggiore complessità in ambito nazionale;
  • il Reparto di Parma è competente ad eseguire le indagini tecniche di prassi nell’ambito dell’Italia settentrionale;
  • il Reparto di Messina è competente ad eseguire le indagini tecniche di prassi nell’ambito delle Regioni Sicilia e Calabria;
  • il Reparto di Cagliari è competente ad eseguire le indagini tecniche di prassi nell’ambito della Sardegna.

Andiamo a vedere ora quali sono le sezioni che compongono i RIS Carabinieri e quali i compiti e le competenze di questo reparto.

Il reparto è suddiviso in sezioni che si occupano delle varie branche della criminalistica o scienze forensi. I militari che lavorano all’interno di questo reparto sono diplomati e laureati principalmente nelle varie discipline di competenza quali: biologia, chimica, fisica, ingegneria, chimica e tecnologia farmaceutica e psicologia.

  • Biologia: gli specialisti di questa sezione si occupano dell’analisi del DNA e dei reperti biologici in generale presentando particolare attenzione alle tracce organiche che possono essere rinvenute sulla scena del crimine, sulle armi dei delitti e sui reperti. Sono anche coloro che si occupano del sopralluogo (nei casi più complessi) della scena del crimine e dell’analisi delle macchie di sangue, così come dell’individuazione di tracce di animali (necrofagi e non, spesso insetti) per stabilire la data del decesso o se il cadavere è stato spostato dal luogo del delitto. Presso il RIS è istituita la banca italiana del DNA, che conserva copie dei tracciati genetici delle persone coinvolte nelle inchieste di polizia. La conservazione riguarda sia persone condannate che altri coinvolti a vario titolo nelle indagini, e può prevedere la conservazione di campioni originali di tessuti, per ulteriori analisi, oltre all’esito degli esami sul DNA.
  • Chimica: gli specialisti esaminano tutte le tracce non biologiche come fibre, frammenti di vernice, liquidi di natura sconosciuta e sostanze chimiche non identificate. Il laboratorio di chimica ha anche una struttura di “esplosivistica ed infiammabili” nella quale gli addetti si occupano di esaminare i resti degli esplosivi e di ricostruire eventuali ordigni per evidenziare probabili tracce del costruttore della stessa.
  • Balistica: gli specialisti sono principalmente laureati o diplomati in materie scientifiche, che si occupano di tutto quello che riguarda le armi, sia da fuoco (ordinarie e artigianali) che quelle “bianche” (coltelli, spade baionette etc.). Classificazione delle armi, comparazioni balistica tra bossoli e tra proiettili, ripristino matricolare su armi ed automoto-veicoli, esame del reperto e comparazione con i database nazionali delle armi da fuoco (IBIS). Si esaminano anche i residui dello sparo e si testano le armi per creare un inventario sempre più completo. La balistica non è una scienza ordinaria bensì una branca che raccoglie varie discipline (fisica, chimica, storia e legislazione delle armi etc.) ed è fondamentale la sua applicazione sperimentale e forense di cui il Ris è portavoce importante in ambito Internazionale.
  • Dattiloscopia: la sezione si occupa dell’analisi delle impronte (non solo quelle digitali) e tutto ciò che concerne l’esaltazione papillare latente e il confronto con i database nazionali delle impronte (AFIS).
  • Fonica e grafica: questo laboratorio si occupa delle comparazioni vocali, grafologiche e del controllo documentale. Particolarmente rilevante è l’esame antropometrico per confrontare una persona sospetta ripresa dalle telecamere di sorveglianza con le foto segnaletiche.
  • Unità di analisi criminologiche: è un’unità particolare all’interno del RIS. I suoi specialisti, psichiatri, psicologi e criminologi, si occupano dell’elaborazione di un profilo psicologico nei casi più efferati e senza apparente movente.
  • Atti persecutori: sezione composta da psicologi, sociologi, esperti in criminologia, in analisi statistica e informatica con il compito di sviluppare studi e ricerche sul fenomeno degli atti persecutori (stalking) e delle manifestazioni di violenza e vessazione verso le vittime vulnerabili, per poi delineare strategie di prevenzione e di contrasto aggiornate ed efficaci.

Come entrare nei RIS Carabinieri

Vediamo ora di capire come entrare nei RIS Carabinieri e quali sono i ruoli e i gradi ricoperti dal personale che opera in questo reparto speciale dell’Arma dei Carabinieri.

A svolgere la parte predominante delle indagini techiche all’interno dei RIS Carabinieri sono i Marescialli, i Brigadieri e i Carabinieri, mentre gli Ufficiali si dedicano quasi prettamente alla direzione dei laboratori o delle sezioni, affidando i vari casi a tutto il personale di truppa gestendo, sempre in sinergia con questo, i casi più eclatanti. Coloro che vogliono intraprendere la carriera nel reparto devono innanzitutto arruolarsi nell’Arma dei Carabinieri, con qualsiasi ruolo o grado, ed essere diplomati e/o laureati in una delle discipline scientifiche di competenza come chimica, farmacia e farmacia industriale, fisica, biologia, ingegneria nucleare, medicina, informatica. Successivamente, superate con successo tutte le prove concorsuali e vinto il concorso, si accede ad un periodo di addestramento base. Terminata la formazione di base, coloro che sono intenzionati ad entrare nei RIS Carabinieri possono presentare domanda all’Amministrazione in divisa chiamata a valutare le richieste ricevute. Oltre a questo, è possibile che sia la stessa Amministrazione a destinare coloro che hanno teminato il corso base di addestramento, presso il reparto investigativo, a seconda delle necessità dello stesso reparto.

Per entrare nei RIS Carabinieri vi sono anche Concorsi a Nomina Diretta per Ufficiali del Ruolo Tecnico Logistico dell’Arma dei Carabinieri (RTL). Tali concorsi sono Pubblici, ovvero aperti anche a Civili, e non hanno una cadenza fissa, infatti, vengono banditi soltanto quando l’Arma dei Carabinieri ha necessità di specifiche figure professionali come psicologi, medici, infermieri, ingegneri, informatici, biologi, chimici, fisici, etc. Hanno la possibilità di entrare nei RIS Carabinieri e quindi di partecipare al Concorso a Nomina Diretta per Ufficiali del Ruolo Tecnico Logistico dell’Arma dei Carabinieri (RTL), i cittadini italiani che siano in possesso di determinati requisiti anagrafici, socio-culturali e psico-fisici, tra i quali:

  • non aver superato il 40° anno di età (per i Marescialli dell’Arma dei Carabinieri che hanno riportato nell’ultimo biennio la qualifica finale non inferiore a “superiore alla media”), il 34° anno di età (per gli Ufficiali in Ferma Prefissata che hanno completato un anno di servizio e se Ufficiali Inferiori delle forze di completamento, il 32° anno di età (per tutti i cittadini italiani che non appartengono alle precedenti categorie)
  • essere in possesso di una laurea magistrale-specialistica e relativa specializzazione (a seconda della figura ricercata nei vari bandi di concorso): laurea in Medicina e Chirurgia (per la specialità Sanità), Chimica, Chimica Industriale, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (per la specialità Investigazioni Scientifiche), Ingegneria Civile, Ingegneria Meccanica, Ingegneria Elettrica, Ingegneria Edile – Architettura, Architettura (per la specialità Genio), Psicologia (per la specialità Psicologia)
  • aver riportato, nel biennio antecedente la data di scadenza del termine di presentazione delle domande, la qualifica di almeno “superiore alla media” o giudizio corrispondente (solo per gli appartenente al ruolo ispettori dell’Arma dei Carabinieri che hanno superato il giorno di compimento del 32° anno di età alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande)
  • non essere stati dichiarati inidonei all’avanzamento ovvero non vi abbiano rinunciato negli ultimi cinque anni di servizio (solo se militari in servizio permanente)
  • se concorrenti di sesso maschile, non aver prestato servizio sostitutivo civile, a meno che abbiano presentato apposita dichiarazione irrevocabile di rinuncia allo status di obiettore di coscienza presso l’Ufficio Nazionale per il servizio civile non prima che siano decorsi almeno cinque anni dalla data in cui sono stati collocati in congedo

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